Monitoraggio siti di estirpazione del Carpobrotus

Nell’ambito dell’azione ‘C5 – Contenimento delle specie aliene’ è stato effettuato il monitoraggio delle aree liberate dalla pianta esotica invasiva Carpobrotus edulis. La maggior parte delle aree, ad un anno dall’eradicazione, hanno assunto una fisionomia naturale grazie alla ricolonizzazione da parte della vegetazione spontanea. Solamente in due siti, Isola Colombaia e Tonnara Tipa, sono state rinvenute plantule originate da seme il cui sviluppo verrà monitorato e nella prossima stagione autunnale saranno oggetto di eradicazione.

Area liberata da Carpobrotus edulis colonizzata da vegetazione annuale a Salsola soda nel sito di Pizzolungo

 

Area liberata da Carpobrotus edulis e colonizzata da Calandula maritima sull’Isola Colombaia

 

 

Cumulo di residui di Carpobrotus edulis che comincia ad essere colonizzato dalla flora spontaea sull’Isola Colombaia

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