C6 Acclimatazione in vivaio delle nuove piante di Calendula maritima

Prima di essere definitivamente trasferite in natura, le piante della specie target prodotte con l’azione C.1 dovranno essere sottoposte ad un periodo di acclimatazione che avrà lo scopo di favorire lo sviluppo di un apparato radicale ben strutturato e soprattutto già adattato alle condizioni di accrescimento su un substrato naturale, diverso dai substrati normalmente utilizzati durante le fase di propagazione e produzione in vitro. Tale fase di coltura in vivaio avrà una durata di almeno 5-6 mesi e verrà svolta durante la stagione autunnale e invernale in modo da poter garantire la fornitura di piante idonee al trapianto in pieno campo fra fine Febbraio e fine Marzo. Poiché la specie in questione è legata alla fascia costiera, è necessario restringere il più possibile la finestra temporale tra la fase di acclimatazione ed il trapianto in pieno campo: essa deve essere immediatamente successiva alla stagione invernale (pericolo di mareggiate) ma deve precedere la stagione estiva di almeno 2-3 mesi, in modo da poter garantire un affrancamento in campo degli individui impiantati. L’acclimatazione dovrà avvenire in situazioni controllate, presso una struttura vivaistica specializzata nella produzione di piante spontanee tipiche dell’ambiente mediterraneo. La struttura dovrà garantire il graduale adattamento delle piante al substrato naturale ed alle condizioni di luminosità che le piante incontreranno nei siti naturali d’impianto. Le piantine saranno coltivate in pane di terra in contenitori idonei alla messa a dimora diretta, riducendo così al minimo lo stress da trapianto. In particolare, si farà uso di vasi con fori di drenaggio laterali per evitare il radicamento a terra.