Nonostante la notevole ampiezza ecologica e l’adattabilità ad ambienti disturbati, Calendula maritima presenta oggi una distribuzione molto discontinua. Infatti, il suo areale ha subito una forte e continua regressione nel corso degli ultimi 150 anni, perlopiù a causa della frammentazione degli habitat idonei, dovuta a sua volta all’intensa pressione antropica. Di conseguenza molti popolamenti sono scomparsi a causa dell’urbanizzazione e del degrado degli ecosistemi costieri.

In passato la specie era piuttosto diffusa lungo tutta la costa della Sicilia nord-occidentale e su diverse isole ed isolotti dell’Arcipelago delle Egadi sino all’Isola Lunga dello Stagnone di Marsala. In considerazione dei ripetuti casi di estinzione locale e della progressiva riduzione dell’areale complessivo, Calendula maritima è classificata come “Gravemente Minacciata” di estinzione nella Lista Rossa IUCN (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura) delle Specie Minacciate a scala mondiale.

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